
L’Ordine dei Fisioterapisti della Toscana Centro, con riferimento alla newsletter federativa n. 08/2026 relativa all’esame parlamentare dell’A.C. 2700, ritiene opportuno contribuire a un’informazione completa e documentata, fondata sulla lettura puntuale dei testi parlamentari e improntata a rigore giuridico, obiettività e responsabilità istituzionale.
Le proposte emendative devono essere valutate sulla base del loro effettivo contenuto, distinguendo le disposizioni che incidono sul riconoscimento delle figure professionali da quelle che riguardano l’organizzazione dell’esercizio fisico strutturato e la definizione dei relativi protocolli. Una corretta lettura degli atti richiede, pertanto, di non sovrapporre proposte differenti né attribuire ai firmatari intenzioni non direttamente desumibili dai testi presentati.
Per l’Ordine, resta centrale la distinzione tra attività motoria, esercizio fisico strutturato ed esercizio terapeutico, nel rispetto delle competenze attribuite dalla normativa vigente alle diverse figure professionali. La tutela della salute pubblica richiede confini professionali chiari, responsabilità definite e percorsi di collaborazione interdisciplinare che non determinino sovrapposizioni con gli atti propri delle professioni sanitarie.
In questo quadro, assume particolare rilievo la definizione di indirizzi e protocolli fondati sulle evidenze scientifiche, elaborati attraverso un confronto multiprofessionale e coerenti con il quadro normativo vigente, affinché anche le competenze e il contributo scientifico dei fisioterapisti siano adeguatamente rappresentati.
Nella propria qualità di ente pubblico sussidiario dello Stato, l’Ordine ritiene imprescindibile che l’informazione e la rappresentanza istituzionale della professione siano esercitate con autonomia di giudizio, equilibrio e interlocuzione documentata con le istituzioni, favorendo un confronto basato sui contenuti effettivi delle proposte e sul rispetto delle rispettive prerogative.
L’Ordine conferma il proprio impegno a tutela delle competenze dei fisioterapisti, dell’autonomia professionale e della sicurezza delle persone assistite, promuovendo un’informazione trasparente e verificabile e un dialogo istituzionale orientato alla qualità dell’assistenza.
La tutela della salute richiede chiarezza normativa, competenze definite, evidenze scientifiche e responsabilità istituzionale.

