L’esercizio fisico rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione e per la promozione della salute. Proprio per la sua rilevanza clinica e sociale, è essenziale che il confronto sul tema si sviluppi nel rispetto delle competenze professionali, delle evidenze scientifiche e del quadro normativo di riferimento.

L’emendamento proposto non introduce elementi di sostanziale novità rispetto all’attuale assetto normativo, che già riconosce il ruolo dei fisioterapisti nei rispettivi ambiti di competenza. Proprio per questo, il suo principale valore risiede nell’opportunità di promuovere un confronto istituzionale e tecnico-scientifico che coinvolga le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche maggiormente rappresentative delle professioni interessate. Un percorso condiviso è infatti indispensabile per assicurare che ogni intervento normativo sia coerente con le migliori evidenze scientifiche disponibili, valorizzi le competenze professionali e contribuisca a garantire appropriatezza, qualità delle prestazioni e sicurezza dei cittadini.

In quest’ottica, il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana Centro e la Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Friuli Venezia Giulia propongono una riflessione, pubblicata su Quotidiano Sanità, dedicata alla formulazione relativa all’esercizio fisico e alle implicazioni che essa può avere nell’ambito delle professioni sanitarie.

La lettera intende offrire un contributo al dibattito istituzionale, richiamando l’importanza di un linguaggio preciso e di un corretto riconoscimento delle competenze professionali, a tutela della qualità dell’assistenza e della sicurezza dei cittadini.

Di seguito l’articolo pubblicato su Quotidiano Sanità.

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